Pubblicato il:

- 25 AGOSTO 2026

Gioco d’azzardo tra gli studenti ai massimi storici: la Relazione 2026 sulle dipendenze

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- 25 Agosto 2026

Relazione 2026 sulle dipendenze: gioco d’azzardo tra gli studenti, dati e statistiche

La Relazione annuale 2026 al Parlamento sulle dipendenze segna un record: 1 milione e 600.000 studenti, pari al 64% del campione, ha giocato d’azzardo almeno una volta nella vita. Il gioco online coinvolge ormai oltre 340.000 ragazzi. Ecco i numeri chiave del documento presentato dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

I numeri del gioco d’azzardo tra gli studenti

La Relazione, illustrata il 24 agosto 2026, dedica ampio spazio al gioco d’azzardo tra gli adolescenti. Il fenomeno tocca i livelli più elevati mai registrati.

Quasi 1 milione e 500.000 studenti, pari al 60%, dichiara di aver giocato almeno una volta negli ultimi dodici mesi. Il confronto con l’anno precedente mostra una crescita costante.

Le tipologie di gioco più diffuse seguono una gerarchia chiara. I Gratta e Vinci restano i preferiti, seguiti da scommesse calcistiche e giochi da casinò online.

Tipologia di gioco % dei giovani giocatori
Gratta e Vinci 76%
Scommesse calcistiche 37%
Poker, roulette e dadi 30%
Apparecchi AWP e VLT 28%

I ragazzi partecipano più delle ragazze a quasi tutte le forme di gioco. L’unica eccezione riguarda i Gratta e Vinci.

Il gioco online cresce e preoccupa di più

Nel 2025 oltre 340.000 studenti, pari al 14%, ha dichiarato di aver giocato su Internet. La modalità online cresce più in fretta del gioco fisico.

Il dato allarma gli esperti. Secondo l’indagine “Dipendenze comportamentali nella Generazione Z 2.0” dell’Istituto Superiore di Sanità, tra i 14-17enni che giocano esclusivamente online i giocatori problematici sono il 20%, contro il 13,7% di chi gioca solo in luoghi fisici.

Complessivamente circa 340.000 studenti presentano un profilo di gioco a rischio o problematico. Il 7,1% rientra nella fascia a rischio, il 5,2% in quella problematica, entrambe in crescita sull’anno precedente.

Gli studenti in queste fasce manifestano più spesso altri comportamenti a rischio. Episodi di furto, vandalismo e conflitti con le Forze dell’Ordine risultano più frequenti tra loro.

Per chi gioca online, la scelta deve passare da verifiche rigorose. Il gioco legale prevede controlli di identità che i siti illegali non applicano, e piattaforme come i casinò non AAMS o i casinò non AAMS sicuri vanno valutate su età minima e serietà dell’operatore.

Trading online, la nuova frontiera del rischio

Per la prima volta la Relazione analizza il trading online tra gli adolescenti. Le dinamiche ricordano da vicino quelle del gioco d’azzardo.

Il 17% degli studenti, pari a oltre 420.000 ragazzi, dichiara di aver svolto almeno una volta attività di trading online. Il 15% ha praticato trading finanziario, il 12% trading sportivo.

Il documento inserisce queste attività tra i fenomeni da monitorare. I meccanismi psicologici, spiegano gli autori, somigliano a quelli dei comportamenti di gioco, soprattutto nelle fasce più giovani.

Le risorse del Governo per prevenzione e cura

Il Governo annuncia un rafforzamento delle risorse. Il sistema nazionale contro le dipendenze può contare su oltre 160 milioni di euro nel 2025, la dotazione più robusta di sempre.

I fondi serviranno a rafforzare gli organici dei SerT. Sosterranno anche le comunità terapeutiche, la prevenzione e la libertà di cura su tutto il territorio.

È in fase di definizione il nuovo Piano nazionale sulle dipendenze. L’obiettivo dichiarato da Meloni è costruire “una società libera dalle droghe e dalla dipendenza”.

Cosa fare se il gioco diventa un problema

Il gioco d’azzardo online è vietato ai minori di 18 anni. La legge italiana lo proibisce e le piattaforme autorizzate devono verificare identità ed età di ogni utente.

Il confine tra gioco e dipendenza si misura con segnali precisi. Perdere il controllo delle somme giocate e inseguire le perdite sono i campanelli d’allarme descritti dalla Relazione.

Se un ragazzo mostra questi segnali, la strada giusta è parlarne subito. I SerT e le comunità terapeutiche offrono supporto gratuito, mentre le piattaforme legali mettono a disposizione strumenti di autoesclusione e limiti di spesa.

Anche le slot machine online vanno scelte tra operatori che applicano limiti di deposito e link al gioco responsabile. Le misure di tutela, come spiega la nostra guida al gioco responsabile, esistono per chi gioca e per chi ha smesso di controllarsi.

Fonte: Relazione annuale 2026 al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia, ripreso da AGIMEG (24 agosto 2026). Dati integrati dall’indagine “Dipendenze comportamentali nella Generazione Z 2.0” dell’Istituto Superiore di Sanità.

Bruno
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