Pubblicato il:

- 31 AGOSTO 2026

Riordino gioco fisico: scaduta la delega, la riforma resta al palo

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- 31 Agosto 2026

Sala giochi pubblica con slot machine e VLT in Italia

È scaduto il 29 agosto 2026 il termine concesso al Governo per il riordino del gioco fisico. Il decreto legislativo che doveva riscrivere la rete terrestre non è stato approvato. Il comparto fisico resta ancorato a regole datate e proroghe, mentre il gioco online ha già una disciplina nuova.

La delega è scaduta senza decreto

Il riordino del gioco fisico è rimasto sulla carta. La legge 8 agosto 2025, n. 120 aveva concesso un anno in più al Governo, spostando il termine dal 29 agosto 2025 al 29 agosto 2026. Neppure questo tempo supplementare è bastato per trovare una sintesi politica.

La riforma fiscale si chiude dopo tre anni di lavori, con 21 decreti legislativi e otto testi unici all’attivo. Il capitolo più complesso, quello della rete terrestre, è rimasto incompiuto. Scommesse in agenzia, apparecchi AWP e VLT, sale bingo e ricevitorie continuano a operare in un quadro frammentato.

Il lavoro tecnico era comunque arrivato a uno stadio avanzato. Nell’ottobre 2024 il MEF aveva presentato alle Regioni una proposta sulla riduzione dell’offerta e sul numero degli apparecchi. La bozza affrontava anche la distribuzione territoriale dei punti gioco, la certificazione e le regole su distanze e orari.

Non è mai stata raggiunta l’intesa politica sui nodi più delicati. I luoghi sensibili, i distanziometri e gli orari di funzionamento hanno continuato a dividere Stato, Regioni e Comuni. Il risultato è una riforma rimasta a metà.

L’online riordinato, il fisico fermo

Il decreto legislativo n. 41 del 2024 ha ridisegnato il gioco a distanza e aperto il nuovo ciclo delle concessioni online. Il comparto terrestre dipende invece da regole risalenti nel tempo, discipline regionali differenti e regolamenti comunali che producono contenziosi.

L’assenza di una cornice nazionale uniforme non riguarda solo gli operatori. Lo Stato fatica a programmare la rete e a rafforzare i controlli. La tutela dei giocatori e la prevenzione dei disturbi da gioco restano affidate a strumenti disomogenei tra i territori.

Rimandate anche decisioni ormai difficilmente differibili. Qualificazione dei punti vendita, ammodernamento tecnologico degli apparecchi e riduzione dell’uso del contante aspettano una riforma che non c’è. Anche la distinzione tra i canali dell’offerta autorizzata resta incompiuta.

Le prossime scadenze

Data Evento
Ottobre 2024 Proposta del MEF alle Regioni sulla rete fisica
Decreto legislativo n. 41/2024 Nuova disciplina del gioco a distanza
8 agosto 2025, legge n. 120 Proroga della delega al 29 agosto 2026
29 agosto 2026 Scadenza della delega fiscale, nessun decreto per il fisico
31 dicembre 2026 Scadenza concessioni bingo, scommesse fisiche, reti AWP e VLT
29 agosto 2028 Termine per i decreti correttivi, non una nuova finestra

La data del 29 agosto 2028 non è una seconda occasione per il riordino. I decreti correttivi possono intervenire solo sui provvedimenti già emanati nell’esercizio della delega. Poiché il decreto sulla rete terrestre non esiste, servirà una nuova delega o un intervento normativo differente.

Proroghe in vista e nodi politici

Le concessioni di bingo, di scommesse in rete fisica e delle reti AWP e VLT scadono il 31 dicembre 2026. Senza nuove gare, la prossima legge di bilancio è il veicolo più probabile per disporre un’ulteriore proroga.

Una soluzione già usata più volte, che garantisce continuità alla raccolta ma non certezza. Imprese, lavoratori e punti vendita restano nell’incertezza. Le procedure di gara vengono rinviate e si allunga la vita di un sistema che lo stesso legislatore aveva riconosciuto come bisognoso di una revisione organica.

Secondo quanto riportato da “Italia Oggi”, il viceministro dell’Economia Maurizio Leo non avrebbe abbandonato il dossier. Pesano però le perplessità del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano sull’opportunità politica di intestare al Governo una riforma controversa a fine legislatura.

Per il settore è una “grande occasione persa”. Così l’ha definita Maurizio Ughi in un’intervista ad AGIMEG: regole ormai datate da riscrivere e una prospettiva certa da dare alla rete fisica. L’occasione persa non è solo la mancata approvazione di un decreto, ma il rinvio di una scelta necessaria per conciliare tutela della salute, legalità e certezza delle regole.

Cosa cambia per chi gioca

Il quadro riguarda da vicino anche il giocatore. Senza regole nazionali uniformi, diventa più difficile distinguere l’offerta autorizzata da quella illegale. Le regole su distanze e orari continuano a cambiare da Regione a Regione.

Per il canale online, invece, il riordino c’è già. La nuova disciplina delle concessioni impone controlli più stretti agli operatori autorizzati. Chi gioca online può verificare la licenza ADM e scegliere piattaforme trasparenti, come spieghiamo nella guida ai casinò online sicuri e nel nostro metodo di verifica degli operatori.

Il gioco deve restare un intrattenimento, mai una strategia di guadagno. Con regole certe e operatori controllati, la scelta della piattaforma diventa più semplice. Lo stesso criterio vale per le scommesse sportive non AAMS: licenza, termini di prelievo e condizioni chiare prima di depositare.

La raccolta legale dipende da un equilibrio che oggi regge su proroghe. Un riordino completo darebbe stabilità a tutto il mercato, dal fisico all’online. Intanto, la verifica della licenza resta il primo controllo da fare su qualsiasi sito, come ricordiamo anche nella pagina sui casinò non AAMS.

La fonte

Dati e dichiarazioni: articolo AGIMEG del 29 agosto 2026, “Riordino gioco fisico, oggi scade la delega fiscale. Resta al palo la riforma e nuove proroghe in arrivo” (agimeg.it).

Bruno
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