Gettito giochi 2026: 4,3 miliardi all’erario nei primi sette mesi

Nei primi sette mesi del 2026 lo Stato ha incassato 4,3 miliardi di euro di gettito dal settore giochi. Il bilancio del Ministero dell’Economia e delle Finanze segna un calo del 6,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. A frenare l’insieme è la rete degli apparecchi da intrattenimento, mentre gioco online e scommesse mostrano segnali positivi.
I numeri del gettito giochi
Il gettito giochi accertato per competenza vale 4.259 milioni di euro tra gennaio e luglio. La cifra comprende il prelievo erariale sugli apparecchi e i proventi delle attività di gioco e scommessa. La flessione del 6,2% è in linea con il calo generale delle entrate tributarie dello Stato, ferme a 230,9 miliardi nei sette mesi (-7,7%).
| Comparto | Gennaio–luglio 2026 | Variazione |
|---|---|---|
| Prelievo apparecchi AWP/VLT | 3.022 milioni € | -6,4% |
| Proventi da attività di gioco | 237 milioni € | -4,0% |
| Totale settore giochi | 4.259 milioni € | -6,2% |
Gli apparecchi da intrattenimento restano il primo contribuente del settore. Da soli valgono circa il 71% del gettito complessivo raccolto in sette mesi.
La lettura va fatta per competenza: le somme sono accertate quando matura il diritto di credito dello Stato, non quando vengono incassate. Il dato fotografa così l’attività del settore nel periodo, non la sola cassa.
Apparecchi AWP e VLT: il calo che pesa sul Tesoro
Il prelievo sugli apparecchi vale 3.022 milioni di euro nel periodo. Rispetto al 2025 segna un -6,4%, pari a circa 208 milioni di euro in meno per le casse dello Stato. È il comparto che spiega da solo gran parte della flessione totale.
Gli AWP sono le slot da bar e da sala, i VLT le videolottery da sala dedicata. Insieme coprono ancora la quota maggiore della raccolta fisica. Il mese di luglio non ha invertito la rotta: il prelievo è stato di 550 milioni di euro, in calo del 2,5% rispetto ai 564 milioni di luglio 2025.
| Voce di luglio 2026 | Importo | Variazione |
|---|---|---|
| Prelievo apparecchi | 550 milioni € | -2,5% |
| Proventi gioco e scommessa | 33 milioni € | +17,9% |
La contrazione della rete fisica non sorprende. Il riordino del gioco pubblico resta fermo da mesi e la delega al governo è scaduta senza una riforma: lo abbiamo raccontato nel nostro articolo sul riordino del gioco fisico.
Gioco online e scommesse: luglio in controtendenza
Il canale digitale mostra invece un segno più. I proventi da attività di gioco valgono 237 milioni di euro nei sette mesi, con un calo contenuto al 4%. A luglio sono saliti del +17,9%, toccando 33 milioni di euro.
Il sorpasso del digitale sul fisico è una tendenza che seguiamo da settimane. In Lombardia il gioco online ha già superato quello fisico: è il quadro emerso dal nostro approfondimento sui dati del gioco online.
Il dato mensile conferma la doppia velocità del mercato: il fisico arretra, il digitale accelera. Per gli operatori regolari la raccolta online è ormai la leva principale di crescita. La crescita online, però, non compensa ancora il calo della rete fisica: servono mesi di crescita digitale per recuperare un solo punto perso dagli apparecchi.
Perché il gettito riguarda anche chi gioca online
Ogni partita su un operatore regolare passa da un concessionario ADM e genera prelievo erariale. I casinò online non AAMS restano invece fuori da questo circuito: nessun gettito per lo Stato, nessuna tutela per il giocatore. Gli operatori regolari versano un prelievo unico sulle giocate, lo stesso che alimenta le cifre del Ministero.
Per questo conviene scegliere solo piattaforme regolari e verificate, come quelle recensite nella nostra guida ai casinò online sicuri. Il confronto tra canali resta aperto: da un lato le slot fisiche perdono terreno, dall’altro le slot online crescono in raccolta.
Il gettito non è solo una voce di bilancio: è la prova che il gioco avviene sotto controllo pubblico. Su una piattaforma non AAMS, invece, vincite e pagamenti dipendono dalle condizioni del sito. La regolarità dell’operatore, non il tipo di gioco, fa la differenza per il giocatore.
Le prospettive per la seconda parte dell’anno
Il Ministero monitorerà l’andamento delle entrate nei prossimi mesi. Il risultato finale del 2026 condizionerà la pianificazione fiscale della prossima Manovra. Il gettito dei giochi resta una voce importante del bilancio dello Stato: vale circa l’1,8% delle entrate tributarie totali.
La partita si gioca su due fronti: stabilizzare la rete fisica e consolidare la crescita digitale. I dati dei prossimi mesi diranno se il 2026 chiuderà in linea con il 2025 o con un nuovo passo indietro.
Fonti: GiocoNews.it (dati MEF, 8 settembre 2026) · Jamma.it · FiscoOggi.it. Leggi l’articolo originale.