Fusione Lottomatica-Cirsa: nasce il colosso del gaming da 2 miliardi di EBITDA

La fusione Lottomatica-Cirsa è ufficiale: accordo vincolante firmato il 2 settembre 2026. L’operazione, approvata dai Consigli di Amministrazione il 1° settembre, dà vita al secondo operatore quotato al mondo nel settore gaming e scommesse sportive, con un EBITDA pro forma di circa 2 miliardi di euro.
L’accordo in sintesi
La fusione avviene per incorporazione transfrontaliera di Cirsa in Lottomatica, secondo la normativa europea. Cirsa cessa di esistere come entità giuridica autonoma, senza liquidazione. Gli azionisti Cirsa ricevono azioni Lottomatica di nuova emissione.
| Termine | Valore |
|---|---|
| Rapporto di cambio | 0,668 azioni Lottomatica per azione Cirsa |
| EBITDA pro forma | circa 2 miliardi di euro |
| Sinergie annue previste | 115 milioni di euro |
| Chiusura prevista | secondo trimestre 2027 |
L’accordo vincolante è stato firmato da Lottomatica Group, Cirsa Enterprises e LHMC Midco. Quest’ultima è la società che controlla il gruppo spagnolo, tramite fondi gestiti da Blackstone.
Chi sono i protagonisti
- Lottomatica è il maggiore operatore del mercato italiano dei giochi, quotato su Euronext Milan.
- Cirsa è un gruppo spagnolo attivo in giochi e intrattenimento, con sede nella provincia di Barcellona.
- Blackstone è il principale azionista di Cirsa e diventerà il maggiore azionista del nuovo gruppo.
La società risultante mantiene il nome Lottomatica, con sede legale, quartier generale e domicilio fiscale a Roma. Cirsa conserva una sede secondaria nella provincia di Barcellona.
I numeri dell’operazione
A fusione completata, gli attuali azionisti Lottomatica controlleranno circa il 67,5% del nuovo gruppo. Gli azionisti Cirsa deterranno il restante 32,5%.
Blackstone diventa il maggiore singolo azionista della nuova Lottomatica, con una partecipazione di circa il 24%. Il valore implicito pro forma di Cirsa, ante sinergie, riflette un multiplo EV/EBITDA 2026E di circa 6 volte.
Le azioni restano quotate su Euronext Milan e saranno ammesse anche alle Borse spagnole. L’obiettivo dichiarato è ampliare il flottante e aumentare la liquidità del titolo.
Sinergie e ritorni per gli azionisti
Sono previste 115 milioni di euro annui di sinergie di cassa pre-imposte, da risparmi su costi operativi e oneri finanziari. Il conseguimento è atteso entro il terzo esercizio completo dopo la chiusura.
La remunerazione complessiva per gli azionisti è stimata fino a 4 miliardi di euro nei tre anni successivi al perfezionamento. Prima della fusione, Cirsa distribuirà un dividendo straordinario di 262 milioni di euro, pari a 1,56 euro per azione.
Dopo la chiusura, il CdA di Lottomatica proporrà una distribuzione di capitale di 744 milioni di euro. Potrà avvenire tramite dividendo straordinario, offerta pubblica di acquisto parziale su azioni proprie o una combinazione delle due.
Chi guiderà il nuovo gruppo
Il Consiglio di Amministrazione della società combinata sarà composto da 13 membri: gli attuali 11 amministratori di Lottomatica più 2 nuovi designati da Blackstone.
Guglielmo Angelozzi resterà Presidente e Amministratore Delegato della nuova Lottomatica. Laurence Van Lancker sarà Chief Financial Officer e Deputy CEO.
Antonio Hostench guiderà Cirsa come Amministratore Delegato, con Antonio Grau come CFO. “Diamo vita a un leader indiscusso in Italia e Spagna”, ha commentato Angelozzi.
Cosa cambia per il mercato italiano
Il nuovo gruppo dispone di nove posizioni di leadership e opera in un mercato da circa 34 miliardi di euro. La fusione rafforza il segmento online, il più dinamico del settore.
Per i giocatori italiani cambia poco nel breve: Lottomatica resta il maggiore operatore del mercato dei giochi e l’offerta legale continua a passare dai concessionari autorizzati. Chi cerca alternative senza licenza ADM può consultare la guida ai casinò online non AAMS e ai siti scommesse non AAMS.
La mossa arriva mentre il riordino del settore resta fermo in Parlamento. La concentrazione del mercato, intanto, prosegue: i grandi gruppi crescono per acquisizioni e il confronto tra operatori legali resta ampio anche per chi cerca un casino italiano.
La reazione del mercato
Il 2 settembre il titolo Cirsa ha guadagnato quasi il 18,4% a Madrid, arrivando a 16 euro per azione. Lottomatica ha invece chiuso in calo del 7,6% a 22,8 euro su Piazza Affari.
La fusione in azioni diluisce subito l’utile per azione dei quotisti Lottomatica. A pesare è anche il dividendo straordinario da 262 milioni che Cirsa distribuirà prima del closing.
Lazard ha assistito Cirsa come unico financial advisor. Barclays ha seguito Blackstone, mentre l’operazione è stata illustrata al mercato il giorno stesso dell’annuncio.
La chiusura dell’operazione è prevista nel secondo trimestre 2027, dopo le autorizzazioni delle authority competenti. Gli analisti seguiranno ora le sinergie, il vero test della creazione di valore.
Fonti: Jamma.it – Fusione Lottomatica-CIRSA · Teleborsa · Il Sole 24 Ore